Ricomincio dalla fine

Ebbene sì, sono tornato.

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«Noi la tua mancanza non l’abbiamo sentita», diranno alcuni.

«Perché, te n’eri andato?», diranno altri.

La verità è che Charlie in questi ultimi mesi non è stato molto dietro al suo blog. Non che non si ricordasse di averne uno; semplicemente, era molto più facile ignorarlo. E poi svariati problemi, cose che non ti permettono di scrivere, impegni dell’ultimo minuto che mi fermavano sempre sul più bello, invasioni aliene non programmate, T-Rex che non arrivavano ai tasti della tastiera… insomma, la verità è che Charlie, a volte, è pigro e in questi mesi lo è stato really a lot.

Ma proprio come succede con Michael Bublé all’approssimarsi delle festività natalizie, anche io ho deciso di uscire dalla mia grotta e di ritornare nel grande mondo digitale e ho deciso di farlo in una maniera un po’ singolare: iniziando dalla fine.

Cinque giorni dopo Natale, uno soltanto alla fine di quest’anno che, non so voi, ma è stato un anno molto pesante (avrei preferito utilizzare l’emoticon della cacchina, ma mi sembrava troppo esplicito) e Charlie pensa che sia venuto il momento di tirarne le fila. Tranquilli, non sto per sciorinarvi tutta una (lunghissima) lista di ciò che Charlie ha fatto, non ha fatto o che avrebbe potuto fare, perché, come ho detto poc’anzi, Charlie è molto pigro; ma proprio grazie alla mia atavica pigrizia, di cui Fidanzata ne sa qualcosa, da un po’ di anni ho scoperto che, girovagando per il pazzo pazzo web, dalla metà di dicembre in poi si trovano dappertutto gli “year in rewiew video“, che altro non sono se il riassunto dell’anno che sta per terminare.

Da quando ho scoperto il primo di questi particolari video (nel lontano 2011, credo), non ho più smesso di cercarne. Nemmeno io so esattamente perché mi piacciano così tanto, ma se dovessi trovare una motivazione, credo sia per il fatto che mettono la realtà di fronte alle persone che li guardano. E non quella della finzione o dei reality show (Grande Fratello Vip e Non in primis), ma quella delle vicende accadute nel mondo…

…delle invenzioni che l’umanità ha realizzato e delle scoperte che ha raggiunto…

…delle persone a cui ognuno di noi è affezionato e che, durante l’ultimo anno, abbiamo dovuto salutare…

…di ciò che è stato più discusso sui social network.


E poi, diciamocelo: perfino Facebook quest’anno ha permesso ai suoi utenti di creare il proprio personalissimo “year in review video” (a proposito, questo è quello di Charlie, se volete sbirciarlo).

«Tutto qui?», potreste dire (e non avreste tutti i torti).

Ma c’è una cosa ancora da dire: ognuno di questi video porta con sé non solo un retaggio dell’anno appena trascorso, ma anche la speranza che il nuovo anno possa essere migliore di quello che, in pochi minuti, è appena passato davanti ai nostri occhi.

Sono una sorta di caposaldo che ci permette di piantare bene per terra i piedi, lasciando libera la nostra mente, la nostra coscienza e la nostra intelligenza, permettendogli di volare, di espandersi e di migliorare sempre di più.

In fin dei conti, non è proprio la speranza che il nuovo anno sia migliore del precedente l’augurio più gettonato in queste festività?

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